Tutti per uno, uno per tutti, come si dice in questo caso e la regola con i Brandeburghesi … Durata: 20’ca 4 in sol maggiore BWV 1049 Allegro-Andante-preso. à une Traversiere, une Violino principale, une Violino è una Viola in ripieno, / Violoncello, Violone è Cembalo concertato. [2] L’influenza della musica strumentale tedesca è evidente nell’organico del concertino, dove su un violino prevale l’uso degli strumenti a fiato con una tromba, un flauto dolce e un oboe. È probabile che Bach abbia lasciato all’estro degli esecutori il compito di colmare questo vuoto con un’improvvisazione o affidata al cembalo o ad altri strumenti melodici. È stato scritto dal musicologo Davide Daolmi: «È quasi un dispiacere che i Brandeburghesi siano soltanto sei, tanto è lieve e godibile la full immersion di un ascolto integrale». CD 8 – Concerti per 2 e 3 clavicembali . Se il concertino è del tutto assente nel Terzo concerto, nel Quarto in sol maggiore BWV 1049  presenta un organico originale, composto da un violino e due flauti in eco, utilizzati molto probabilmente per evidenziare il virtuosismo di Gottfried Pepusch che suonava nell’orchestra di Berlino. Nei Concerti Brandeburghesi troviamo in effetti gli uni accanto agli altri i modi tipici dello stile francese, quelli cantabili del concerto italiano, la condotta severa del contrappunto, l'impasto moderno della sinfonia e la sequenza arcaica della suite, la tecnica delle cantate sacre e quella delle sonate da camera. L'organico del Colibrì Ensemble vede coinvolti complessivamente 20 musicisti, tra archi, cembalo, fiati. 5 and Concerto No. Il Quarto concerto brandeburghese prevede come strumenti solisti un violino e una coppia di flauti dolci; a questi ultimi Bach affida un compito di accompagnamento concertante "in eco". ASTI Finalmente. 2), mentre le entrate dei singoli strumenti del concertino avvengono in modo simmetrico, dal momento che  ogni strumento interviene per due battute lasciando il posto al tutti (Es. Organico Concerti Brandeburghesi 2017 . Alcuni ritrovamenti, attestanti che una parte di questi concerti era già stata composta da Bach nel 1708 mentre si trovava ancora a Weimar, hanno fatto vacillare la tesi della concezione unitaria dei Brandeburghesi, tesi smentita anche dalla tradizione manoscritta, in quanto l’intero ciclo dei sei concerti è contenuto in un solo manoscritto posteriore a quelli, numerosi, relativi ai singoli concerti. Il Primo Concerto brandeburghese ( BWV 1046 ) presenta un organico strumentale molto particolare: un gruppo di fiati (2 corni da caccia, 3 oboi e fagotto) e un gruppo di archi ( violino piccolo , 2 violini, viola, violoncello, violone grosso e cembalo). 5 in re maggiore BWV 1050 Allegro-Affettuoso-Allegro. Trattasi di 6 concerti scritti da Bach durante il periodo in cui rimase al buio. Compra Concerti Brandeburghesi (Brandenburg Concertos Nos. L’ipotesi unitaria è favorita da un aneddoto in base al quale Bach avrebbe avuto la commissione di comporre un ciclo di sei concerti direttamente dal margravio Christian Ludwig con il quale si era incontrato nel mese di settembre a Berlino dove si era recato per acquistare un nuovo clavicembalo per conto del principe Leopold di Köthen alle cui dipendenze lavorava in quel periodo. Concerti brandeburghesi BWV 1046-1051 1 in fa maggiore BWV 1046 (Allegro)-Adagio-Allegro-Menuet, Trio I, Menuet, Polonaise, Menuet, Trio II, Menuet. Il Secondo concerto brandeburghese (BWV 1047) di Johann Sebastian Bach è la risposta in stile italiano (omaggio all'astro trionfante di Vivaldi) al gusto francesizzante del primo concerto. Si inaugura la Stagione pomeridiana della IUC con “I Concerti Brandeburghesi” uno dei più amati capolavori di Bach nell’esecuzione della Zefiro Baroque Orchestra diretta da Alfredo Bernardini. Durata: 11’ca 4 in sol maggiore BWV 1049 Allegro-Andante-preso. In definitiva  il flauto in eco, chiamato nei giornali londinesi echo flute, era probabilmente uno strumento molto simile al moderno flauto dolce, capace di suonare un’ottava sopra la scrittura. Qui il precedente post sui concerti brandeburghesi (con ascolti e partiture) E qui alcuni testi esplicativi tratti da un programma di sala di Angelo Chiarle per il Festival MITO del 2010 24 marzo 1721. Concerto brandeburghese tr, fl, ob, vl, archi, bc n. 2 Fa maggiore BW 1047 Concerti brandeburghesi Brandenburg Concerto no. Durata: 16’ca 1). Voci correlate [modifica | modifica wikitesto] Concerti brandeburghesi; Bach-Werke-Verzeichnis (catalogo delle opere di Johann Sebastian Bach) La parte iniziale del primo movimento, Allegro, è un classico esempio della rielaborazione originale, da parte di Bach, del modello vivaldiano, in quanto l’esposizione del ritornello, affidata a tutta l’or-chestra, presenta l’incisività ritmica della musica italiana (Es. Ascoltare-Vedere per Credere. La presenza di queste danze, che assimila formalmente questo lavoro più a una suite di gusto francese che a un Concerto, potrebbe stupire, ma la scelta di Bach di rivolgersi al modello francese può essere spiegata dal fatto che la corte di Versailles rappresentava un modello da imitare per i regnanti d’Europa. Non Il terzo movimento, composto espressamente per il concerto, è l’unico in cui si trovano episodi solistici affidati al violino piccolo, mentre il quarto, per la sua particolare struttura, è il più originale e, per certi aspetti, il più anomalo dell’intero concerto, in quanto formalmente assimilabile a un Rondeau, con il minuetto che funge da refrain tra i due trii e la polacca. Un'occasione imperdibile per ascoltare le giovani promesse del concertismo italiano. Edizione critica: Johann Sebastian Bach, Brandenburg Concerto No. Concerti brandeburghesi BWV 1046-1051 3). Risulta, inoltre, alquanto difficile risalire alla data di composizione di questo concerto, in quanto esso si presenta come una rielaborazione di una Sinfonia composta non si sa nel 1716 o nel 1713, in tre soli movimenti (Allegro-Adagio-Menuetto con due trii), che fungeva da introduzione alla Jagdkantate; alla Sinfonia Bach aggiunse un altro movimento e una breve polacca in omaggio all’elettore di Sassonia e re di Polonia Augusto I. Egli stesso nella dedica al margravio di Brandeburgo Christian Ludwig fece riferimento alla varietà delle soluzioni strumentali di questi concerti, intitolati dal compositore in francese Concerts avec plusieurs Instruments (Concerti con più strumenti) e ribattezzati dal musicologo Philipp Spitta Brandeburghesi proprio in riferimento alla dedica al margravio di Brandeburgo. perché, secondo te l'ASMF ha un organico come i Berliner? Al periodo trascorso a Köthen appartengono i 6 Concerti Brandeburghesi nei quali Bach sperimentò diverse soluzioni formali, compositive e strumentali. Per questo motivo, la categorizzazione di questo pezzo all'interno di categorie ben definite è ardua. CD 14 e 15 – Trascrizioni di concerti . Ognuno dei sei concerti presenta, infatti, un organico differente. La suddetta dedica, contenuta nella lettera del 24 marzo 1721, permette di stabilire un terminus ad quem per la composizione dei concerti, anche se è abbastanza difficile risalire al terminus a quo e all’ordine esatto di composizione. L'organico del Colibrì Ensemble vede coinvolti complessivamente 20 musicisti, tra archi, cembalo, fiati. Esecuzione impeccabile da parte di Biondi, che si è cimentato anche con la viola. Sono Bach adottò per queste opere la dicitura in francese di Concerts avec plusieurs instruments. Concerto inaugurale del ciclo Calliope. È quindi suddivisibile in tre sezioni: la prima caratterizzata da una forte demarcazione della tonalità (in questo caso sol maggiore); la seconda elabora l'inciso melodico d'esordio anche attraverso modulazioni a tonalità differenti da quella di partenza (questo è il vero e proprio Fortspinnungtypus); la terza è la chiusura che avviene con una cadenza perfetta e che dà il via al solo del violino. Loris Antiga (corno) LSO – London Symphony Orchestra (altro primo corno), COE – Chamber Orchestra of Europe (altro primo corno), Teatro La Fenice di Venezia (membro stabile) Qui il precedente post sui concerti brandeburghesi (con ascolti e partiture) E qui alcuni testi esplicativi tratti da un programma di sala di Angelo Chiarle per il Festival MITO del 2010 24 marzo 1721. Bach Johann Sebastian Concerti Brandeburghesi Ho ascoltato per anni diverse esecuzioni dei Concerti Brandeburghesi. Non SPEDIZIONE GRATUITA su ordini idonei Questo terminus ante quem si può indicare con certezza circa i Six Concerts/Avec plusieurs Instruments, soprannominati nell’Ottocento da Philipp Spitta Brandeburghesi a motivo… Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 mar 2020 alle 17:42. Concerti Brandeburghesi di Bach, oggi la seconda parte. [2], La lunga introduzione del primo movimento segue il modello del cosiddetto Fortspinnungtypus, stilema caratteristico anche del Quinto concerto brandeburghese. Questo terminus ante quem si può indicare con certezza circa i Six Concerts/Avec plusieurs Instruments, soprannominati nell’Ottocento da Philipp Spitta Brandeburghesi a motivo… Molti, tra i vari Concerti brandeburghesi, i rimandi interni di tonalità, di caratteri tematici, di organico (III e VI per soli archi ad esempio) che evidenziano forse una sorta di criterio razionalistico programmatico. È indubbio, infatti, che questo momento di stasi  musicale  vada colmato, ma l’esecuzione dei due accordi appare insensata e poco artistica. - [kleine Partitur]. Nel primo movimento è evidente la coesione tematica tra l’esposizione e il primo episodio concertante al quale partecipano tutti gli strumenti in una scrittura imitativa. Tutti sono solisti e al tempo stesso orchestra. Come negli altri concerti, il secondo movimento, Affettuoso, presenta una riduzione dell’organico ai soli strumenti del concertino con il violino e il flauto traverso, che eseguono un motivo ascendente, e il clavicembalo, che ne intona uno discendente, mentre il Finale è una classica giga tripartita secondo lo schema A-B-A1. [1] Il violino piccolo è uno strumento barocco caduto in disuso, le cui misure sono molto simili a quelle di un violino costruito per un bambino. 1-6 Bwv1046-1051)(Dvd). Un disco da avere assolutamente. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Chiusura della rassegna domenica 10 maggio ancora con la grande formazione della Filarmonica Rossini con il M. Michele Antonelli sul podio. Durata: 23’ca Durata: 11’ca In programma i Concerti Brandeburghesi n.3 e n.5, e il concerto in Fa Minore per clavicembalo e archi BVW 1056. Nell’ultimo movimento, Allegro, i temi sono molto elaborati in una scrittura di grande densità sonora. 2 in fa maggiore BWV 1047 (Allegro)-Andante-Allegro assai. Bach Edition CD 6 e 7 – Concerti per clavicembalo . Non si sa nemmeno se Bach abbia concepito il ciclo dei sei concerti in modo organico o se li abbia raccolti in seguito. Secondo questo aneddoto Bach avrebbe iniziato proprio in quei giorni la composizione del Sesto concerto e nei mesi successivi quella del Terzo e del Secondo prima di un altro soggiorno berlinese nelle prime due settimane del mese di marzo del 1719. La partitura per orchestra dei primi tre Concerti Brandeburghesi di Bach. SPEDIZIONE GRATUITA su ordini idonei Voci correlate [modifica | modifica wikitesto] Concerti brandeburghesi; Bach-Werke-Verzeichnis (catalogo delle opere di Johann Sebastian Bach) Infatti posseggo in CD registrazioni sia filologiche che con strumenti moderni. Renaud & Gautier Capuçon avec Valery Gergiev au Festival de Pâques d’Aix-en-Provence: Valery Gergiev, Roma, Teatro dell’Opera: Roberto Gabbiani dirige Vivaldi, La mazurka, regina delle danze di carattere, Georg Phillip Telemann (1681-1767): “Concertos & Ouverture”, Palermo, Orchestra Sinfonica Siciliana: Fabio Biondi dirige Mendelssohn, Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847): “Sinfonia n. 1” e “Concerto in re minore per violino e archi”. In questo movimento non esistono veri e propri episodi solistici, mentre il secondo, Adagio, caratterizzato da un organico più leggero in quanto privo dei corni, è costituito da un semplice tema discendente sottoposto a variazioni ed esposto dall’oboe (Es. CD 8 – Concerti per 2 e 3 clavicembali . Johann Sebastian Bach (Eisenach 1685 – Lipsia 1750)  Si pensa che il concerto, diviso, dal punto di vista formale, in tre tempi, sia uno dei più antichi del ciclo. Secondo alcuni studiosi Bach avrebbe, infatti, organizzato a posteriori in un ciclo unitario questi concerti composti in epoche diverse e dalla grande varietà formale per consegnare ai posteri degli exempla della varietà con la quale sia possibile trattare la forma del concerto. L'organico strumentale è assolutamente improprio rispetto alla tradizione della musica di corte, e fa supporre che l'opera sia stata commissionata per un qualche evento di carattere eccezionale. “Mio signore, come già da un paio d’anni ebbi la buona sorte di fare intendere a Vostra Altezza Reale, in virtù dei suoi ordini che allora facevo notare… mi sono preso dunque la libertà di rendere i miei umilissimi servizi con i presenti concerti, che ho accomodato a parecchi strumenti; La prego umilissimamente di non voler criticare la loro imperfezione con quel rigore di gusto, fine e delicato che tutti Le riconoscono per i brani musicali; ma piuttosto di tenere in benigna considerazione il profondo rispetto e l’umilissima ubbidienza che mi sforzo di testimoniarle. Il violino solista non emerge in modo particolare. La musica di Bach piace a tutti, e questi " 6 Concerti Brandeburghesi" sono una pietra miliare della musica Audio/Video . à une Traversiere, une Violino principale, une Violino è una Viola in ripieno, / Violoncello, Violone è Cembalo concertato. Concerto 5to. L’improvvisazione sui due accordi è oggi la scelta adottata nella prassi esecutiva del concerto. 4 in G major - mov. In questo concerto Bach seguì il modello corelliano sia nella struttura tripartita sia nella presenza di una cadenza frigia nella conclusione del secondo movimento. Marriner lo associ a esecuzioni "romantiche" di musica barocca? Partitura e cd dei Concerti Brandeburghesi di Bach . Di questo concerto esiste una versione (BWV 1057, trasposta in Fa maggiore) in cui il violino solista è sostituito dal clavicembalo concertante. Probabilmente l’autografo bachiano non fu preso in grande considerazione dal margravio e, dopo una serie di passaggi di mano impossibili da ricostruire, giunse, nel 1754, in possesso di Johann Philipp Kirnberger, uno degli allievi prediletti di Bach, all’epoca violinista nella cappella imperiale alla corte di Potsdam; questi, ottenuto nel 1758 l’incarico di maestro di musica della principessa Anna Amalia di Prussia, regalò a quest’ultima il prezioso manoscritto. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. L’organico, limitato ai soli archi, rende questo concerto, che chiude la prima parte della raccolta, simile al Sesto che presenta lo stesso organico a dimostrazione del fatto che Bach diede a posteriori un’organizzazione unitaria a tutta l’opera. Oggi alle 19 all'Aurum di Pescara secondo concerto della Stagione del Colibrì: l'esecuzione integrale in una sola serata dei 6 Concerti Brandeburghesi di Bach. 2 / BWV 1049 (1717 - 1723) Arranged by Domenico Carella I cosiddetti concerti brandeburghesi sono sei concerti … 5 and Concerto No. [2], Anche l'Andante centrale si allontana dalla forma tipica del concerto, offrendo un discorso cantabile presentato dal pieno orchestrale. Durata: 20’ca Un esempio, che contribuisce a rendere ancor più spinosa la questione sulla concezione unitaria del ciclo, è costituito dal Primo Concerto in fa maggiore BVW 1046 che presenta un’insolita struttura formale e un organico molto particolare, costituito da due corni, da tre oboi, da un fagotto, da archi, dal basso continuo e da un violino piccolo[1] concertante, la cui parte, molto probabilmente, fu scritta per il violinista francese Jean-Baptiste Volumier, all’epoca Konzertmeister alla corte di Dresda. Si inaugura la Stagione pomeridiana della IUC con “I Concerti Brandeburghesi” uno dei più amati capolavori di Bach nell’esecuzione della Zefiro Baroque Orchestra diretta da Alfredo Bernardini. Venerdì 6 aprile, alle ore 20.30, si conclude la stagione dedicata alla musica barocca 2017 – 2018 al teatro Ristori di Verona, con il concerto diretto da Alfredo Bernardini alla guida del suo complesso, l’Orchestra barocca Zefiro, ad eseguire integralmente una delle opere più famose e affascinanti di Johann Sebastian Bach, i “Sei concerti brandeburghesi“, un’esperienza […] Tuttavia questa parte introduttiva, lunga ben ottanta battute e priva di parti solistiche del violino, introduce un tema di carattere arpeggiato e ribattuto, che farà da filo conduttore per tutto il movimento. Tra il primo e il secondo movimento del Concerto è stata collocata da Bach una cadenza frigia marcata con il tempo Adagio, ancora oggi piuttosto enigmatica dal punto di vista interpretativo. Che il ciclo dei 6 Concerti Brandeburghesi sia stato concepito in modo unitario o no è, in realtà, poco importante, in quanto ciò che conta è il fatto che Bach abbia dato anche a posteriori un’organizzazione unitaria a concerti già composti singolarmente in altri momenti e per altre occasioni. Il Primo Concerto brandeburghese ( BWV 1046) presenta un organico strumentale molto particolare: un gruppo di fiati (2 corni da caccia, 3 oboi e fagotto) e un gruppo di archi ( violino piccolo, 2 violini, viola, violoncello, violone grosso e cembalo). Ognuno dei sei concerti presenta, infatti, un organico differente. Con questa serie di concerti - e non potremo mai abbastanza ringraziare la provvidenza che non siano andati persi come è accaduto per molte, troppe altre composizioni dell'autore -, J.S. Bach Edition CD 6 e 7 – Concerti per clavicembalo . L'organico strumentale è assolutamente improprio rispetto alla tradizione della musica di corte, e fa supporre che l'opera sia stata commissionata per un qualche evento di carattere eccezionale. Protagonista sarà l’orchestra Melos Filarmonica. La scrittura contrappuntistica si afferma, infine, nell’ultimo movimento, Allegro, strutturato secondo i canoni di una fuga concertante. 6 in si bemolle maggiore BWV 1051 (Allegro)-Adagio ma non tanto-Allegro. [2], La tonalità di mi minore è mantenuta nel corso di tutto il brano, senza modulazioni alla relativa maggiore. 1 in fa maggiore BWV 1046 (Allegro)-Adagio-Allegro-Menuet, Trio I, Menuet, Polonaise, Menuet, Trio II, Menuet. Appare totalmente scorretta la scelta di sostituire questo due battute con un non ben precisato Adagio preso da qualche altra composizione di Bach. Edizione critica: Johann Sebastian Bach, Brandenburg Concerto No. Alla morte della principessa il manoscritto, che costituisce l’unico documento in cui tutti e sei i concerti sono raccolti, fu conservato nella Biblioteca dello Joachimstahl Gymnasium e, infine, nella Biblioteca di Stato di Berlino dove è ancora oggi custodito. Link identifier #identifier__177759-1 Lauree Link identifier #identifier__42249-2 Lauree Magistrali Link identifier #identifier__192326-3 Dottorati Link identifier #identifier__5130-4 … I concerti Brandeburghesi sono sei concerti composti da Bach (1685-1750) nel periodo che trascorse, dal 1717 al 1723, alla corte di Köthen, nel ducato della Sassonia. All’interno del concertino un ruolo predominante è assunto dalla tromba alla quale vengono affidate intere parti solistiche che, in alcuni passi, sembrano trasformare formalmente questo concerto da grosso in solistico. Dal punto di vista formale il Concerto non presenta grandi novità con il primo movimento, Allegro, che contamina la struttura del Rondò con quella a ritornelli, mentre il secondo movimento, Adagio ma non tanto, il cui organico è ridotto alla due viole da braccio, al violoncello e al basso continuo, può essere considerato una vera e propria sonata a tre. Inoltre un complesso d'archi il basso continuo fanno da ripieno. Bach Birthday (31 Marzo 1685): Concerti Brandeburghesi, Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra). Bach ci ha lasciato uno straordinario campionario Nel chilometrico catalogo di Telemann, la Tafelmusik occupa una posizione più o meno paragonabile a quella che hanno per Bach i Concerti brandeburghesi e l’Offerta musicale: quella, cioè, di un gruppo unitario ed organico di composizioni che si distingue all’interno di una produzione oceanica, nella quale le opere singole rischiano di smarrirsi o di confondersi. Bach Johann Sebastian 6 Brandenburgiske Konzerte Karl Richter è stato un grande bachiano, dotato di singolare tecnica e straordinaria intelligenza interpretativa. Essi furono dedicati al margravio Cristiano Ludovico di Brandeburgo-Schwedt il 24 marzo 1721. Press Esc to cancel. Inoltre un complesso d'archi il basso continuo fanno da ripieno. La denominazione «Brandeburghesi», quindi, non è stata indicata dall'autore, ma risale solo al secolo scorso, quando il biografo bachiano Philipp Spitta li intitolò, appunto, Concerti Brandeburghesi ispirandosi alla qualifica del nobile destinatario. Del Concerto esistono ben tre versioni, delle quali la prima si distingue per l’andamento Adagio assegnato al secondo movimento, sostituito in quelle successive con Affettuoso, e per la cadenza che nella prima è di 18 battute, mentre nella seconda e nella terza è di 65. Durata: 16’ca 3 in sol maggiore BWV 1048 (Allegro)-Allegro. Esecuzione impeccabile da parte di Biondi, che si è cimentato anche con la viola. A parte una fioritura del basso alle battute 55-58, il ruolo principale è affidato ai due flauti (che eseguono anche dei passaggi elaborati). Jump to navigation Jump to search. Eoin Andersen (violino) Melbourne Symphony Orchestra (violino di spalla stabile), Orchester der Oper Zürich (spalla dei secondi violini), MCO – Mahler Chamber Orchestra. 25 relazioni. L’assenza del concertino è stata interpretata, invece, come un indizio di arcaicità e per questo motivo si ritiene che il concerto sia stato composto durante il periodo di Weimar come ouverture per qualche cantata. Voce principale: Concerti brandeburghesi. Probabilmente questa scelta fu determinata dal fatto che Bach elaborò la versione definitiva del concerto in occasione dell’inaugurazione del nuovo clavicembalo che aveva acquistato nel 1719 per conto del suo mecenate. I Concerti Brandeburghesi di Bach con l’orchestra Melos Filarmonica Oggi la prima parte dell’appuntamento, inserito nella stagione del Teatro Alfieri, che non si è potuto tenere la scorsa primavera causa lockdown ... cerca di offrire programmi variegati il cui criterio di scelta si fonda sulla valorizzazione di un organico classico/romantico. Questi strumenti, chiamati, nella partitura, da Bach Flauti d’Echo ed erroneamente tradotti come flauti dolci, in realtà, secondo quanto affermato da Thurston Dart, corrisponderebbero ai flageolet francesi che, all’inizio del Settecento, si erano diffusi anche in Inghilterra ed erano in due taglie, una accordata in re, simile al flute-â-bec ma intonata un’ottava sopra, e una in sol, chiamata anche flauto piccolo o flageolet-à-oiseau, perché impiegato nelle scene dove venivano evocati canti di uccelli. I Concerti potrebbero essere stai invece eseguiti presso la corte di Köthen, che al contrario della contea di Brandeburgo, disponeva del vasto organico per cui i Brandeburghesi erano pensati: corni, oboi, fagotto, flauti, traversiere, viole da gamba, violini, viole, violoncelli, violone e cembalo. Nei Concerti Brandeburghesi troviamo in effetti gli uni accanto agli altri i modi tipici dello stile francese, quelli cantabili del concerto italiano, la condotta severa del contrappunto, l'impasto moderno della sinfonia e la sequenza arcaica della suite, la tecnica delle cantate sacre e quella delle sonate da camera. I suoi Concerti Brandeburghesi costituiscono dunque un documento molto interessante, riflesso di una stagione - quella degli anni Sessanta - che appare ormai così lontana.

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